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13/07/2022

La scultura SKEMA30

In occasione dei festeggiamenti per i trent'anni di SKEMA è stata presentata al pubblico la scultura SKEMA30, donata come riconoscimento ad una serie di persone e gruppi che collettivamente rappresentano la grande famiglia SKEMA: dipendenti e clienti che tutti assieme vivono e danno vita a quest'azienda.

La scultura SKEMA30 è frutto di una progettualità attenta dal grande valore simbolico.

Il concept dell'opera

In essa si trovano rappresentati i quattro elementi alla base dell'ordine delle cose e dell'universo: fuoco, aria, acqua, e terra, tutti in stretta connessione simbiotica.

Elementi che permettono di dar forma e vita all'attività aziendale in un contesto di trasparenza e connessione tra le parti, rappresentata nella scultura dal supporto in vetro sintetico.

Un supporto che si caratterizza per l'incrocio tra due piani tramite incastro, tecnologia emblema di tutto il mondo SKEMA che fa dell'incastro la sua ingegneria, il suo pensiero industriale.

Il tutto si combina con leggerezza, trasparenza, semplicità. Un incastro potente e solido, ma mai vincolante, simbolo di cambiamento continuo, di rinnovamento, che ritroviamo negli elementi aziendali, alterego di quelli naturali: la materia (terra), il pensiero (aria), il cuore (fuoco) e il mercato (acqua), legati ad una temporalità che è simbolo di cambiamento continuo e di rinnovamento.

I piani trasparenti si uniscono per sostenere un mondo, che è il mondo in cui SKEMA opera e da cui trae la sua cultura, il mondo del legno. La sfera che lo simboleggia si regge sulla coesione dell'incastro trasparente, simbolo ma anche dimostrazione dell'impiego della tecnologia e dello sviluppo concettuale che porta SKEMA verso un'evoluzione continua.

A supporto di tutto, il metallo scuro, una materia grezza e forte, che rappresenta l'ingegno, la tecnologia, la coerenza con cui attraverso l'esercizio, l'esperienza e lo studio, diventa evoluzione, stile, design.

I premiati

SKEMA30 è stato il simbolo dato come riconoscimento ad alcune figure chiave, ecco chi ha ricevuto la scultura protagonista all'evento omonimo, ma soprattutto la motivazione che ha accompagnato la premiazione.

  • All'ispiratore, presidente e fondatore: Domenico Barabas, Presidente di SKEMA SPA
  • Per aver conosciuto e condiviso i percorsi dall'inizio di SKEMA, prima come agente, poi come distributore e quindi con uno sviluppo della nuova società, con nuovi soci e collaboratori: Enzo Vichi di Expo Parquet.
  • Per aver da subito creduto nel progetto dei nuovi materiali vinilici. Per aver sviluppato tecniche di posa specifiche, rapidità di intervento e per aver generato una comunicazione social da protagonisti: Enrico e Giuseppe Busatta di Il parquet di Busatta.
  • Per il cliente che ha più creduto nel progetto Living Hydro, al punto di farne una colonna del suo business in questi anni. Per la sua capacità di confrontarsi con SKEMA nelle decisioni strategiche: Danilo e Daniel Voltolini di Voltolini Group.
  • Per coloro che, pur provenienti dal mondo dell'arredamento, e quindi molto orientati al pavimento in legno tradizionale, hanno saputo introdurre nel loro progetto il pavimento Lumbertech, progetto che oggi si arricchisce di MODULAR: Luca Rossi Miraldo di Rossi Miraldo.
  • Per la categoria degli allestitori di fiere e spazi collettivi che ha incontrato in questi anni di pandemia una sorte complessa, ma che ha saputo reagire, rinnovandosi: Luca Trippetti e Mika Tornstrom di ASAL Assoallestimenti e Fontemaggi.
  • Per esser stati i primi ad abbracciare il progetto SkemaTheca Smart Shop Experience, impiegando le nuove tecnologie digital-esperienziali: Sabrina Martelli, Alberto Gramellini di Casa+.
  • In rappresentanza di tutti i più stretti e affezionati clienti: Daniele Colombo di Lele Parquet.
  • Per aver coadiuvato i reparti R&D SKEMA nella realizzazione di SKEMAidea e nel rebranding aziendale e come rappresentate di tutta la categoria dei progettisti con cui SKEMA opera: Franco Driusso.

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