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12/05/2020

TROVARE OPPORTUNITÀ ANCHE NELLE DIFFICOLTÀ. L'INTERVISTA AL CHIEF OPERATING OFFICER DI SKEMA

Tutti noi stiamo vivendo un momento storico epocale e di portata mondiale, dopo il primo momento di shock, tante sono le domande che ci stiamo ponendo sul futuro e sulla nuova quotidianità dei prossimi mesi. Come risponderà il settore economico? Quali gli effetti? Come reagire? Non siamo economisti, ma ad alcune di queste domande possiamo dare la risposta personale di Skema, il suo approccio al presente e al futuro, e le sue strategie per trovare opportunità anche nelle difficoltà.

Di tutto ciò ne abbiamo parlato con Nicola De Menis, Chief Operating Officer di Skema. 
Ecco cosa ci ha rivelato.

Si ricomincia, con tutte le misure di sicurezza del momento, ma siamo ripartiti. Anzi, Skema non ha mai davvero chiuso. Su cosa si è focalizzata l'azienda nelle settimane di lockdown?

In queste settimane di lockdown abbiamo in parte rivoluzionato il modo di pensare al lavoro, vivendo l'esperienza come un'opportunità di trovare ancora una volta nuove prospettive.  

Il primo passo è stato mettere in sicurezza l'Azienda, pensando alla salute di chi lavora e adottando le indicazioni del Governo.
Al contempo abbiamo agito subito per non abbandonare il cliente ma anzi, proprio nel momento di smarrimento e difficoltà, ci siamo organizzati per dare sostegno e per affrontare assieme questo cambiamento in parte anche socio-culturale.
Il fulcro di questa operatività è stato l'ambiente digitale, da cui abbiamo attinto le risorse più strategiche. Grazie alla tecnologia siamo riusciti a realizzare una vera “rete digitale” tra Skema, i propri agenti e i clienti. Un'azione che si è svolta in ambito nazionale, ma che ha avuto grandissimo slancio soprattutto con la nostra rete di relazioni all'estero, qui si abbiamo abbattuto strategicamente il fattore spazio/tempo e le relazioni si sono fatte più intense e qualificanti di prima.

La formazione è sempre stata un punto di forza dell'azienda, lo sarà ancora di più oggi? 

Il nostro progetto è quello di darle un ruolo sempre più legato alla consulenza e alla preparazione al mercato, oltre che una formazione dedicata alle novità prodotto.
Aiutare i clienti ad entrare in un nuovo modello e nelle nuove dinamiche della filiera è importante perché dove c'è conoscenza c'è anche una scelta consapevole.

La formazione oggi è anche cultura al cambiamento, un approccio al digitale più amichevole e più quotidiano. 

Il nuovo canale formativo Weki@air rientra in questo tipo di formazione, è stato il nostro modo di dare continuità al lavoro, seppure nella situazione molto complicata. Abbiamo fatto centinaia di webinar durante questo periodo, suddivisi in otto differenti tematiche, che oggi compongono il Weki@air, uno strumento che già esisteva, ma che oggi ha avuto una spinta in avanti decisiva.
L'incontro programmato in forma digitale è stato estremamente fruttuoso per tutti: il tempo a disposizione viene ottimizzato, le persone coinvolte si dimostrano più concentrate, più attente, gli argomenti sono focalizzati e puntuali, la qualità dell'incontro ne giova e permette di crescere nella competenza e nel know-how. Cambiamenti che non abbandoneremo nel futuro. 

Oggi Skema sta mettendo a disposizione per clienti e partner molti strumenti, come quelli per dare indicazioni su come ripartire in sicurezza, con fiducia e competitività. Alzando lo sguardo temporale, su cosa si sta orientando Skema?

Stiamo percorrendo una nuova strada sul fronte della comunicazione, quella digitale appunto, utilissima e propedeutica per arrivare, ad esempio, a costruire insieme al cliente il progetto Skematheca, un modo inedito di coinvolgere il cliente in un'esperienza d'acquisto che passa per l'interazione e per la scelta consapevole, più partecipativa, sia dal punto di vista razionale che emotivo.

In Skematheca c'è tutto il nostro panorama: c'è il cliente, c'è il prodotto, c'è il design, c'è la tecnologia. C'è un modo esclusivo di comunicare con il cliente e fargli capire tutta la filosofia aziendale.

Skema è un'azienda promotrice del cambiamento, e lo dimostra spesso anche nella sua comunicazione, come si evolverà nei prossimi tempi?

L'attività digitale diventerà sempre più importante e varia. Adotteremo l'uso di video tecnici ed emozionali, ci saranno interviste e approfondimenti con professionisti del settore. Le nuove risorse ci insegnano che le relazioni con clienti e partner possono essere fatte in tanti modi. Online e offline oggi si fondono e si completano per portare ad un risultato finale integrato. Ritorneremo sicuramente anche al contatto diretto, ma la formazione di valore passerà sicuramente per il digitale.

Cosa ne sarà degli appuntamenti fieristici e degli eventi tradizionali?

Il 2020 ha visto cancellati gli incontri a cui Skema aveva deciso di partecipare. Per noi è solo una posticipazione, come ad esempio il Salone Internazionale del Mobile di Milano 2021, un must a cui sicuramente parteciperemo.

In ultima istanza: c'è un messaggio che Skema vuole dare a clienti e partner?

Siamo certi che questi sono periodi difficili anche per i nostri clienti, tutti stiamo affrontando il problema della discesa drastica dei fatturati. E quindi il primo pensiero è di poter fare del nostro meglio per uscire prima possibile da questa crisi sanitaria ed economica. Skema è vicina ai propri clienti mettendo a disposizione le persone e le loro competenze e offrendo tutti gli strumenti per ripartire, con un processo evolutivo condiviso e con la promozione dei nostri prodotti sempre più mirati alla soddisfazione del consumatore, nel proprio spazio abitativo e lavorativo.

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