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29/10/2019

Qual è il destino del legno nei progetti architettonici dopo Vaia?

Ad un anno dalla tempesta Vaia, che ha stravolto l'ecosistema delle nostre montagne, ci sembrava doveroso soffermarci sulla tematica della cultura della progettazione montana, in ottica di tutela del paesaggio ma anche di sviluppo e trasformazione. Lo spunto di riflessione ci è stato dato da un convegno, svolto a fine settembre, e a cui ha partecipato il nostro project manager Raffaele Ferrara.

Nel cuore dei boschi carnici, l'Associazione Vivere l'Accademia, Barbara Candoni, Sylva Gortana e l'Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Udine, hanno ideato un convegno immerso nel verde, instaurando un dialogo tra paesaggio, materia legno e architettura. 
Lo scopo di questo incontro, è stato suscitare riflessioni e spunti di crescita culturale per la riqualificazione del territorio montano colpito dalla tempesta Vaia. Protagonista il legno, come materiale a cui attingere con consapevolezza e rispetto. Un progetto così sentito, che anche il Comune di Forni Avoltri, Innova FVG ed il Consorzio Boschi Carnici hanno deciso di sposare e quindi unirsi in prima linea nell'organizzazione dell'evento.

Da Carlo Mollino ai progetti di oggi per il panorama montano

Durante l'incontro, moderato dall'architetto Ermes Ivo Buzzi, sono intervenute figure di spicco della progettazione architettonica contemporanea, inserita nel contesto montano, a partire dall'intervento dell'architetto Luciano Bolzoni sulla figura dell'architetto torinese Carlo Mollino, presentando la sua ultima pubblicazione "Carlo Mollino Architetto”, spunto per analizzare esempi concreti di progetti contemporanei innestati nel contesto montano, e poi con gli architetti Matteo Scagnol di MoDus Architects ed Enrico Scaramellini di ES-ARCH, esperti della progettazione montana. Un evento ben strutturato che ha visto la collaborazione degli studenti dell'Accademia di Belle Arti GB. Tiepolo di Udine e i patrocini della Regione FVG, di UTI Carnia, ADI FVG, dell'associazione Architetti Arco Alpino, di Confartigianato UD e di  ISIS Fermo Solari di Tolmezzo.

Le tante vite possibili del legno

Uno dei temi che più ha colpito il nostro immaginario è stato il destino del Legno di Schianto dopo la tempesta Vaia e del suo recupero. Un dibattito sul suo utilizzo ecosostenibile sia in ambito architettonico – strutturale sia sulla produzione di interni e di arredi.
Ne è emerso come il legno oggi possa tornare ad avere un ruolo primario per il futuro dell'edilizia abitativa e la salute delle persone, che vivono per la maggior parte del tempo in spazi chiusi, i quali devono tornare ad essere salubri, privi di agenti tossici e dannosi per il benessere psicofisico di tutti.
Il legno come protagonista di una progettazione consapevole ed etica, che tuteli il patrimonio e le risorse ambientali, soprattutto in un contesto montano. Un ambiente che deve svilupparsi in chiave contemporanea, con progetti ardui e inusuali, ma sempre memore dei principi della sua tradizione: semplicità, efficienza, attenzione al dettaglio e ai materiali.

La risposta Skema alle contingenze moderne, nel rispetto della materia legno

Un'idea di modernità e sostenibilità che si concretizzano, la possiamo trovare in Lumbertech, una soluzione Skema che applica i più moderni studi tecnologici alla risorsa naturale legno.
La materia si trasforma attraverso un processo di de-materializzazione pur continuando ad esprimere in modo autentico e tangibile le sue peculiarità intrinseche. Con Lumbertech troviamo una risposta originale e performante al destino legno, inteso come risorsa naturale da gestire e tutelare, una risposta orientata al futuro della progettazione abitativa.

Lumbertech il legno…

Brevettato

Lumbertech nasce con il brevetto Wood Powder, una nuova materia in fibra di legno e resina melaminica. Una volta plasmata, si unisce al legno per conferirgli una resistenza agli urti mai sperimentata prima.

Naturale

Perché è un pavimento in legno a tutti gli effetti, perché non impiega collanti, aggrappanti o trattamenti aggiuntivi e perché proviene da una filiera forestale certificata. E in più perché si usa un tranciato da 1 mm, reperibile anche dal legno da schianto come l'abete bianco, presente anche nelle aree della Carnia.

Performante

Lumbertech è versatile ed è impiegato come pavimento in ambienti pubblici o privati, ma anche per rivestire pareti, mobili e mensole. Lumbertech dà respiro alla creatività.

Resistente

Lumbertech ha successo per il suo impiego in ambienti pubblici, luoghi ad alto calpestio. Per la sua resistenza a urti e carichi concentrati e per l'ottima reazione al fuoco in classe Bfl.

Emozionante

Lumbertech emoziona, è un pavimento caldo, autentico, espressivo. La superficie è stata strutturata con una profonda spazzolatura che mette in risalto la venatura del legno, il suo racconto si vede e si lascia leggere.

 

In questo articolo puoi approfondire tutte le caratteristiche di Lumbertech, il vero legno tecnologico, resistenti agli urti e rispettoso della natura.

 

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