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08/04/2019

Il Salone del Mobile visto dagli interior designer

La ricchezza dell'Italia è racchiusa nel nostro know how, nel modo in cui facciamo le cose e le proponiamo, spesso è un valore dato per scontato, magari considerato superficiale, ma il Salone Internazionale del Mobile di Milano è la dimostrazione concreta che le parole estetica, design e attenzione ai dettagli, sono valori fondamentali della cultura italiana e soprattutto sono riconosciuti in tutto il mondo, e danno vita a oggetti apprezzati e ambiti a livello globale.

Ecco che la Design Week è molto più che una fiera, è un appuntamento annuale in cui tutto il meglio del design contemporaneo viene messo sotto ai riflettori, è l'esame finale, la notte degli oscar, lo show a cui tutti vogliono partecipare.

Qui si concentrano le migliori creazioni, le proposte più innovative dell'arredamento, qui è dove si respira e si tocca con mano l'atmosfera che il marchio “Made in Italy” sa evocare e mettere in scena.

Cosa significa quindi per il mondo dei progettisti e degli architetti di interior design il Salone del Mobile?

Certamente può avere molteplici valenze per gli addetti ai lavori. E se tra i motivi per partecipare c'è sicuramente l'aspetto business, poiché in quelle giornate è possibile incontrare clienti, collaboratori e colleghi provenienti da tutto il mondo, l'aspetto scenografico è tra i moventi più forti.

Ciò che rende unica questa manifestazione rispetto alle altre fiere del design che si tengono in tutto il mondo, è la sua capacità di esprimere concretamente il concetto di design italiano portandolo su un vero e proprio palcoscenico. Non sono esposti al giudizio del pubblico solo i prodotti, ma anche il modo in cui vengono presentati, che deve anch'esso rispecchiare l'identità Made in Italy.

Design ed emozione 

L'impatto emozionale della design week è forte, ed è ciò che più colpisce il progettista e il creativo che vi assistono.

Brand affermati e di livello mondiale ma anche marchi emergenti portano in passerella, in un meccanismo che trova grandi parallelismi alle sfilate della fashion week, i loro stili e le loro innovazioni, e come per il settore della moda, anche qui tutto deve essere pensato per stupire, colpire, rimanere nella mente dello spettatore.

Le anteprime dell'innovazione

Il Salone del Mobile è sinonimo di innovazione, è la prima kermesse importante dell'anno e quindi la prima dove gli esperti del settore possono trovare conferme o nuove proposte sulle tendenze che seguiranno nei mesi a venire. Ha dunque un ruolo fondamentale per la presentazione delle mode del momento. Ma, poiché si parla di design, l'aspetto innovativo non è legato solo all'aspetto estetico, bensì coinvolge obbligatoriamente quello tecnologico.

Le giornate della Design Week sono lo zenit del connubio tra estetica, forma e funzione. Tre elementi che qui si fondono e si manifestano nei loro concetti più alti.

Camminare per gli stand della fiera, per architetti e designer significa immergersi in una miriade di soluzioni tecnologiche nuove, legate alle tematiche più rilevanti, che oggi comprendono ecologia, sostenibilità, ergonomia e multifunzione degli spazi. Il Made in Italy però si esprime anche nel modo in cui vengono presentate queste innovazioni.

L'estetica e il modo di comunicare di ciascun brand qui è importante tanto quanto l'innovazione proposta, perché a parità di soluzione, “vince” chi riesce a rappresentarla nel modo più impattante e significativo.

Ogni dettaglio è fondamentale

Non stupiamoci quindi se ogni dettaglio che comporrà lo spazio espositivo dei vari brand è stato progettato nei minimi particolari, se i materiali scelti per completare la “scenografia” hanno passato una vera selezione in base al concept e alla vision che l'azienda vuole trasmettere. Colori, finiture e materiali sono tutti elementi che vengono inseriti in modo razionale per comporre un quadro che ha lo scopo di colpire lo sguardo e stimolare la mente dei visitatori, anche quella dei più esperti e critici.


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