Menu news

Filtra News Per Anno

  

Togliti ogni dubbio sulla posa dei pavimenti a secco

Giovedì 19 ottobre abbiamo iniziato un nuovo percorso formativo, uno dei tanti che abbiamo all'attivo.

Vista da fuori sembrava quasi una dimostrazione di prodotti fatta in casa, l'atmosfera in effetti era accogliente e informale come quella di chi si trova tra amici, ma l'intento era ben diverso. Non abbiamo venduto nulla, abbiamo solo regalato formazione, e di quella che fa la differenza.

Ma partiamo dall'inizio: giovedì 19 siamo stati ospiti a Novellara, in provincia di Reggio nell'Emilia del Colorificio Arcobaleno, lo scopo era quello di parlare del vasto mondo delle connessioni dei pavimenti flottanti e dei vari tipi di incastri. In un ambiente rilassato e accogliente abbiamo incontrato alcuni tra i professionisti della zona con cui il pomeriggio è trascorso in una  full immersion  tra tecniche di posa e incastri, per imparare e capire in dettaglio qual è l'evoluzione dei pavimenti flottanti. Alla fine della giornata laminati, LVT e parquet prefiniti non avevano più segreti per il nostro pubblico.

LA POSA FLOTTANTE

Ma perché è così importante parlare di incastri? Perché questi sono alla base di uno dei metodi di posa più utilizzati, quello della posa flottante.
Una delle pose più apprezzate negli ultimi tempi è la tecnica flottante, dove non vengono usate colle o chiodi ma un sistema di incastri tra doghe. La posa flottante viene adottata con vari tipi di pavimenti: laminati, parquet prefiniti e pavimenti resilienti come LVT o PCV ed è sempre più gradita per alcune caratteristiche tipiche come la praticità e la velocità di applicazione, la poca invasività, l'eco-compatibilità e la flessibilità di applicazione che permette di coprire pavimenti esistenti senza rovinarli e togliere il pavimento flottante in un secondo momento senza rovinare le doghe.
Con la tecnica flottante, le doghe si agganciano tra loro e si appoggiano al pavimento sottostate che prima viene ricoperto con un materassino isolante in grado di uniformare il piano di posa. Questo ha anche il vantaggio di impedire la risalita di umidità e attutire i rumori da calpestio, oltre che correggere eventuali difetti del fondo su cui si posa il pavimento.

GLI INCASTRI

Ciò che permette ai pavimenti flottanti di essere tali è l'incastro meccanico, una soluzione apparentemente semplice ma che nasconde un accurato studio delle dinamiche meccaniche e fisiche per ottimizzare la posa e renderla performante. 
Il principio è quello dell'incastro maschio-femmina dove un lato della doga si incastra nel lato complementare della doga vicina, negli anni questa tecnica si è sviluppata e oggi Skema usa più di un tipo di incastro nei suoi prodotti, ognuno pensato per velocizzare sempre di più la procedura di posa e per rendere l'unione tra le doghe del pavimento sempre più stabile.

 

  • Incastro a rotazione: padre dei sistemi semplificati, impiegato sempre per il lato lungo, garantisce la tenuta della chiusura dell'incastro.
  • Incastro PLS: incastro meccanico sul lato corto, con movimento orizzontale tra le teste, avvicinate ed incastrate tra di loro, attraverso l'utilizzo di un battitavola sagomato. Garantisce la tenuta della chiusura dell'incastro con un effetto meccanico a forcella lungo tutta la lunghezza dell'incastro. Usato nei prodotti Living - Facile + e Silver – in Flex e in Sintesy Connect 30.
  • Incastro PLS.AA: incastro meccanico sul lato corto, con movimento verticale, ideale per le pose ad alta precisione, Skema lo applica nei prodotti della gamma Vision Syncro Parquet, Syncro  Multiwood, Syncro Tiles.
  • Incastro TLS-Plus: incastro meccanico con movimento verticale, pensato per il montaggio veloce, senza l'utilizzo del battitavola. Ha una linguetta traslante armata che impedisce la risalita dell'elemento, con  la posa della fila successiva. Lo si trova nei prodotti Skema Nadura, Lindura e nella linea Living in K-Uno, K-Uno XL,  Prestige L, Prestige Gold, Make-Up.
  • Incastro TLS-5G: l'incastro meccanico 5g con movimento verticale e con linguetta a molla ha una linguetta che viene armata mediante pressione che impedisce la risalita dell'elemento, garantisce in questo modo una tenuta nel tempo con un effetto di blocco delle doghe “a chiavistello”. Usato nel Sintesy Connect 55G di Skema.
  • Incastro TLS-PF: l'incastro meccanico con movimento verticale e con linguetta che si incastra con effetto di blocco a chiavistello è ideale nelle pose semplici e meno stancanti. Usato nella collezione Vision Syncro Oxid di Skema

Tutti questi tipi diversi di incastri hanno in comune la capacità di rendere la posa dei pavimenti flottanti sempre più facile, veloce e performante nel tempo, abbassando i tempi della posa e garantendo fino ad un aumento del 35% della tenuta della trazione di testa degli elementi. Queste innovazioni sono il frutto di uno studio tecnico approfondito che Skema fa perché i suoi pavimenti siano non solo belli ma anche tecnologicamente avanzati.

Dunque, perché è importante conoscere questo metodo di posa e la sua tecnologia? Perché quando scegli un pavimento con posa a secco, stai scegliendo un nuovo modo di concepire le spazio, dove lo studio tecnologico di piccoli ma significativi dettagli ti permette di avere soluzioni più semplici e pratiche, di avere la bellezza e l'atmosfera che cerchi per i tuoi spazi e di vivere in un ambiente più salubre ed ecologico. 

 

 

News correlate