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Emozione e condivisione: le nuove parole d’ordine della rete Skema

Non c'è solo la nostra partnership con Ducati alla base della scelta di svolgere l'incontro annuale con i partner presso la loro sede, ma anche la grinta e determinazione con la quale questo marchio ha deciso di sviluppare le nuove strategie di marketing, cercando la collaborazione con chi (come Skema) lo rappresenta sul mercato.

Per questi motivi, il quartier generale di Borgo Panigale è stato lo scenario ideale per illustrare i due punti chiave della nostra nuova strategia di comunicazione integrata: l'emozione alla base del processo d'acquisto (con la proposta del nuovo mood-board) e la condivisione online (con l'esigenza di farsi notare in Rete, essere vivi, scegliere strade efficaci).

Lo spazio espositivo da funzionale a emozionale

Il nuovo approccio inizia dallo spazio espositivo reale, attraverso il concetto di ‘mood experience', dove il punto di partenza e arrivo non sono più i materiali, ma le sensazioni (il ‘mood') di un particolare progetto. Ai materiali spetterà poi il compito di trasmettere quelle sensazioni nella realizzazione concreta.

Skema ha già adottato questo concetto nel proprio showroom, realizzando il pannello-espositivo ‘mood-board', ispirato ai sensi e ai bisogni sintetizzati nell'uomo di Le Corbusier.

L'opportunità di cogliere l'evoluzione nel sistema espositivo è aperta adesso ai partner, che possono così allinearsi alla scelta delle catene commerciali di più grande successo: il prodotto non si sceglie più fine a se stesso, ma nel più ampio ambito di un'esperienza emotiva che rimanda alla Sfera Vitale di ciascuno.

L'esperienza di shopping attuale non può non passare attraverso il momento emozionale: mazzette, cataloghi, listoni da soli non bastano più. Bisogna immaginare il prodotto nel contesto ‘emotivo' al quale è destinato.

Basta preconcetti: il web è un'opportunità che va colta

Questa evoluzione del modo di esporre è strettamente legata allo spazio virtuale del web: l'acquirente è ‘umano' e la sua indole sociale lo porta a condividere esperienze. Inclusa quella dell'acquisto.

Per questo, a Borgo Panigale si è chiaramente definito il nuovo profilo del processo d'acquisto: nell'era del web sociale, il tradizionale schema ‘stimolo-decisione-acquisto' passa attraverso uno sbarramento ulteriore: quello del ‘Momento Zero della Verità'.

Tra lo stimolo e la decisione si è prepotentemente insinuata la potenzialità delle Rete, dove il cliente cerca informazioni, risposte, suggerimenti e idee prima di accingersi all'acquisto. Ed è chiaro che in quel momento bisogna esserci, nel modo più efficace e produttivo possibile.

Si tratta di un modo nuovo di fare marketing, al quale le aziende non si sentono sempre preparate, ma al quale è possibile avvicinarsi gradualmente, con il supporto del marchio.

Fin dalle parole di apertura del patron di Skema, Domenico Barabas, è stato chiaro che l'azienda crede profondamente in questa risorsa e chiede quindi ai propri partner il massimo impegno per contribuire a questa nuova visione, in modo che il beneficio alla fine sia mutuo.

Per ‘esserci', per essere al primo posto nella mente del cliente nel Momento Zero della Verità, è necessario un approccio integrato alla comunicazione web, fatto di diversi strumenti coordinati tra di loro.

Il punto centrale della strategia diventa il sito aziendale che però, nei contenuti e nella struttura, non può più limitarsi ad essere un semplice contenitore di informazioni di base sull'azienda e i prodotti, ma essere in grado di comunicare con i clienti e generare opportunità concrete di vendita.

Altri strumenti fondamentali sono una presenza sui social media fortemente orientata al marketing, e una comunicazione costante con i clienti per mezzo di articoli e newsletter aziendale. Infine, parte fondamentale di questo approccio (e ciò che costituisce la chiusura del cerchio) è la condivisione di progetti e idee con gli altri rappresentanti del settore.

Skema ha già adottato questo modo di comunicare, ma vuole essere anche un punto di riferimento per i partner. Per questo motivo siamo pronti con i motori accesi alla linea di partenza, con un progetto pilota per fornire supporto a quindici volontari che sentono l'esigenza di abbracciare il nuovo marketing. Il 4 novembre abbiamo posato la prima pietra, alla quale seguiranno proposte e linee guida concrete.

Chiudiamo con un ringraziamento particolare non solo a Ducati che ci ha ospitato, organizzando anche delle visite guidate alla fabbrica e al museo, ma anche ai nostri relatori e a tutti i partecipanti. 

 

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