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ABITARE ALL'ITALIANA: SKEMA E ITALIAN HABIT

Come portare lo stile italiano d'arredamento all'estero, mantenendo la qualità del Made in Italy, e con prezzi accessibili? La risposta l'ha trovata Italian Habit. O meglio, l'hanno trovata, dal momento che Italian Habit è una rete d'imprese appartenenti ai settori di arredamento, finiture e design, unitesi per competere con la concorrenza internazionale. E di questa squadra fa parte anche Skema.

Lo stile di arredamento italiano in una rete d'imprese

Italian Habit si articola in sei divisioni: cucine, salotti, soggiorni, bagni, camere da letto, assieme a pavimenti, superfici e rivestimenti. È quest'ultima la divisione fondata su Skema, il cui ruolo è unire, letteralmente, tutto il resto dell'arredamento, perché pavimenti e rivestimenti per bagni, salotti, cucine e camere diventano il comun denominatore di uno stile, quello italiano, che continua a mietere successi tra il pubblico straniero.

Questa unione ha dato vita a un nuovo soggetto nel mondo dell'economia, in grado di soddisfare le esigenze sia di grandi forniture che del commercio al dettaglio, i cui prodotti sono stati esposti alla fiera MIDEX.

MIDEX: la fiera internazionale della casa

Le aziende che partecipano a MIDEX – nel 2014, erano 235, provenienti da 14 Paesi – mettono in mostra tutto ciò che ha a che fare con le abitazioni, dal design d'interni all'illuminazione, dall'arredamento alle tecnologie più recenti per ogni sistema della casa.

Dal 5 all'8 gennaio scorsi, quindi, anche Italian Habit e Skema hanno fatto la sua comparsa nell'Area Fieristica Permanente di Teheran. Assieme ad altre 25 aziende italiane hanno così avuto la possibilità di incontrare manager, fornitori, investitori e consumatori da un mercato nuovo, quello dell'Iran.

Come sottolinea un articolo del Financial Tribune, riportando le parole di Luca Penna, direttore della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pordenone, questa fiera è l'occasione per ricostruire quei legami commerciali esistenti tra Italia e Iran nel passato, ma danneggiati dalle recenti sanzioni imposte sul Paese mediorientale. Ma proprio in questo Paese, aggiunge, l'Italia avrebbe un buon mercato.

E lo dimostra anche quanto dichiarato da Raju Paithankar, project manager di Italian Habit: il mercato iraniano è in veloce espansione e dispone di eccellenti designer d'interni che, però, non riescono a trovare con facilità i materiali necessari. Ed è proprio qui che l'Italia, e in particolare Italian Habit, può essere loro d'aiuto: la holding di Pordenone può infatti fornire loro i prodotti per l'arredamento, i pavimenti e i rivestimenti che cercano. Il tutto con un rapporto qualità-prezzo interessante anche per un mercato in cui il costo degli appartamenti è molto alto e, quindi, lascia pochi fondi per gli interni. Ma sufficienti a garantirsi uno stile italiano.

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